Associazione Culturale Turistica ProLoco - Scano di Montiferro ( OR ) - Sardegna - ITALIA
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Il paese

Scritto da Nanni | 29 luglio 2004 | Scano Montiferro
Vi presento... Scano Montiferro
 


Scorcio di Scano MontiferroSCANO-ISCANU, 2000 abitanti, sorge alle pendici del Montiferru, grande vulcano spento, in una delle zone più salubri dell´Isola a 400 m. sul livello del mare, dal quale dista pochi chilometri. Facilmente raggiungibile da diversi punti, dista 18 Km dallo svincolo di Macomer della Strada Statale 131.

LA STORIA
Le origini del paese sono incerte, tuttavia i documenti archeologici disseminati nel territorio, furrighesos o domus de janas, ci ricordano che la presenza dell´uomo in questa zona risale al neolitico (4000-3000 a.C.). Non mancano poi le testimonianze di un buon numero di nuraghi e tombe di giganti, - quella di Pedras Doladas unica per tecnica costruttiva - e di insediamenti punici e romani come Sulù, S. Vittoria, Turre ´e Manigas e Donnigheddu. Mentre i reperti rinvenuti nell´abitato fanno pensare che il paese sia stato edificato su un preesistente villaggio romano.

Nel 1113, il paese fu donato da Costantino I di Lacon Giudice di Torres ai pisani e in particolare ai monaci camaldolesi. Cacciati via i pisani, - intorno al 1300 - per mano degli aragonesi, Scano passò al regno di Arborea. Subentrati poi gli spagnoli, il paese entrò a far parte della baronia del Montiferro.

Dal 1720 e fino all´unità d´Italia, il paese divenne proprietà dei piemontesi della casa Savoia. Nel 1862 prese il nuovo nome: Scano di Montiferro.

IL TERRITORIO
Il territorio, vasto 60,48 Kmq, è caratterizzato da numerose sorgenti e da boschi secolari di lecci, querce, agrifogli e corbezzoli, dove trovano rifugio cinghiali e ricca selvaggina. La parte montuosa presenta alcune zone di particolare interesse geo-speleologico (Pedras de Fogu, Sa Rocca Traessa e le grotte Su Suterru e Su Coro Malzu).

L´ECONOMIA
è prevalentemente agro-pastorale. I prodotti sono quelli derivati dall´allevamento, dalla coltura dell´ulivo, della vite e dall´artigianato. Le attività emergenti sono: l´avicoltura, l´edilizia - particolarmente quella attenta al recupero dell´architettura locale - e l´apicoltura con il caratteristico miele del Montiferru, unico nel suo genere per gusto e fragranza. Questi settori hanno favorito lo sviluppo dell´agriturismo e del bed and breakfast. Anche le nuove tecnologie sono sviluppate, il comune infatti ospita il Centro Multimediale Montiferru - www.montiferru.it.

LA GASTRONOMIA
è ricca di pietanze dai sapori antichi. Il piatto tipico è sa timballa de arrosu, uno sformato di riso con ripieno di carni e verdure. La coltura dell´ulivo e della vite offre un olio pregiato ed un ottimo vino. Il pane e i dolci (amaretos, tiricas, pabassinos, pane de saba) sono confezionati ancora con metodi artigianali. Fra i formaggi primeggiano su casizzolu, dalla caratteristica forma a pera, derivato dal latte vaccino e su pilotu, il vero pecorino sardo.

GLI ABITANTI
Gli scanesi sono rinomati per la loro creatività. Le prime manos de oro sono le donne che confezionano il pane ed il formaggio in forme originali e intrecciano raffinati manufatti. Gli artigiani invece lavorano il legno ed il ferro battuto, creano resolzas e bariles. Non mancano infine pittori, scultori, poeti, musicisti, cantanti, ballerini e attori.

ARTE E TRADIZIONE
L´arte e la tradizione spesso si intrecciano, specialmente in particolari ricorrenze dove il sacro e profano si fondono. Il canto e il ballo, interpretati dai tenores Su Cuncordu Iscanesu, Su Cuncordu ´e Sant´Antiogu, Sas Battoro Colonnas e dal Gruppo Folk Montiferru, trasmettono di generazione in generazione l´anima della comunità. L´arte poetica è molto sentita, grazie ai Concorsi promossi dal Comune e intitolati al poeta scanese Antonio Piludu; la pittura invece è promossa dalla Pro Loco che incoraggia con Mostre e Concorsi i giovani artisti. Mentre l´arte teatrale è rappresentata dal Gruppo Sperimentale Scanese. Ogni anno il Carnevale si ripropone con i giochi equestri, le Cursas a puddas, le pariglie, i carri allegorici e le originali maschere. Tra queste spicca la caratteristica mama de Giolzi (detta anche sa Filonzana), un uomo travestito da vecchia vedova, che percorre le strade del paese alla disperata ricerca del figlio condannato al rogo e, come una Parca, fila il fragile filo della vita cantando lamenti funebri. In genere compare l´ultimo giorno del carnevale quasi a monito dopo la baldoria della festa.

LE CHIESE
La Parrocchiale, dedicata a S. Pietro Apostolo, sorge sulle rovine di una necropoli punica e sulle fondamenta di un monastero camaldolese. Fu ricostruita alla fine del 1700, quasi completamente, in seguito ad un incendio. Custodisce interessanti opere d´arte fra le quali la statua lignea e dorata di San Pietro in cattedra (XVII sec.) forse di scuola stampacina, e due statue di bottega iberico-napoletana (XVIII sec) dedicate alla Vergine di tutti i Santi. Importante è l´archivio con documenti risalenti al XVI secolo.
S. Nicolò, con facciata in stile neoclassico, ospita dal 1600 l´Arciconfraternita di S. Croce, che presiede tutti gli anni le tradizionali cerimonie della Settimana Santa. Vi sono conservate una grande tela raffigurante il sepolcro del Cristo, con scene della passione e una tela bifrontale di Emilio Scherer (fine IX sec.). L´altare è decorato da Isidoro Delogu (primi XX sec).
S. Rosario, sede dell´omonima Confraternita, custodisce le statue di S. Sabina (XV sec.), della Madonna del Rosario, presumibile opera del maestro Lonis (XVIII sec.), e della Madonna de s´Incontru dell´artista Isidoro Delogu (primi XX sec.).
La Confraternita delle Anime ha sede in due chiese, una adiacente la parrocchia e un´altra più grande, nella parte alta del paese. Al loro interno si trovano tre antiche pale d´altare raffiguranti il Purgatorio.

LE CHIESE CAMPESTRI
S. Antioco (XVII sec.), nell´omonima zona turistica, dove si festeggia il Martire sulcitano tre volte l´anno. Santa Barbara, incastonata tra le rocce in una zona ricca di nuraghi e domus de Janas, nei pressi del villaggio punico-romano di Su Lù. Santa Croce e San Giorgio, poste a guardia del paese sulle due colline che delimitano l´abitato. Santa Vittoria, a valle del paese, tra le rovine del monastero bizantino di turre ´e manigas. Infine, una cappella, in prossimità della Tomba di Gigante di Pedras Doladas, a ricordo dell´istituzione del culto alla SS. Vergine di tutti i Santi, patrona del paese.
Commenti

Notizie

autore: Matteo Chessa
4 05 2008 11:40
Campagna banchine pulite
Ci rivolgiamo a tutti i turisti e specialmente alla gente locale:

Quest’estate
Non ridurre le banchine a cassonetti indifferenziati!
Non ridurre il tuo territorio in una discarica!


Butta la spazzatura nei contenitori appositi


autore: Matteo Chessa
30 01 2008 09:52
Relazione del Presidente sul Conto Consuntivo 2007
Si riporta di seguito l'allegato 2 al Conto Consuntivo Esercizio 2007 della Pro Loco di Scano, ovvero la Relazione del Presidente, letta e sottoscritta in sede di Assemblea Ordinaria dei Soci per l'approvazione dello stesso Conto Consuntivo.


autore: Nanni Delogu
6 03 2007 01:18
Saluto del presidente uscente

Carissimi soci della Pro Loco di Scano, carissimi compaesani,

il 4 marzo 2007 è una data storica: la vecchia guardia della Pro loco scanese consegna il testimone a un gruppo di giovani nuovi soci.



autore: Matteo Chessa
4 03 2007 10:48
Lettera di saluto
Cari compaesani,
mi rivolgo a voi in modo tanto semplice quanto umile per annunciarvi che l’Associazione Pro Loco di Scano Montiferro ha finalmente superato una fase di stallo che durava ormai da diversi anni.


autore: Matteo
7 09 2004 06:20
Programma de "sa festa manna"
Pubblichiamo di seguito il programma delle manifestazioni de "sa festa manna" 2004